AMD-Ati annuncia che le GDDR5 saranno una realtà dalla prossima uscita dei nuovi processori grafici RADEON. La scelta è legata alle prestazioni in termini di larghezza di banda che questi componenti sono in grado di raggiungere.
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Il vicepresidente di AMD ha fornito nuovi dettagli sulla roadmap delle CPU che il colosso Statunitense sta per produrre.
Le novità interesseranno sia il campo dei SERVER sia quello delle WORKSTATION.
La serie Shanghai, nome in codice per le CPU per server costruite con processo produttivo a 45 nanometri, entrerà in produzione nella seconda metà del 2008 e disporrà dell’HyperTransport 3.0 nuovo pacchetto di istruzioni per facilitare le comunicazioni fra CPU. La serie Shanghai disporrà di una cache di terzo livello che andrà da 2 a 6 mb a seconda del modello scelto e potrà contare su dei miglioramenti nell’architettura dal punto di vista dell’efficienza di istruzioni per ciclo di clock (IPC).
La serie Istanbul, codice che identificherà le CPU a 6core, sarà disponibile nella seconda metà del 2009. Utilizzerà l’attuale socket F1 (1207) per prolungare la vita degli investimenti fatti dagli OEM. La CPU sarà utilizzata per sistemi a doppio processore.
Nella prima metà del 2010 ci saranno le novità più interessanti, con gli Opteron per la piattaforma su socket G34. Questa piattaforma utilizzerà memorie DDR3 e chipset RD890. Sempre nella prima metà del 2010 arriveranno i processori Opteron con 6 e 12 core chiamati con il nome in codice Sao Paolo e Magny Cours.
Cari lettori,
non è una novità che i nostri dati e i nostri accessi alla rete siano spesso messi in crisi da falle nella sicurezza informatica….
Molti utenti sono molto attenti ai malware, installano antivirus e firewall, ma abbassano la guardia quando si tratta di backup….
Da adesso in avanti però SEAGATE(TM) mette a disposizioni di utenti soho e non il Momentus 5400 FDE.2 che integra la capacità di criptare i dati che contiene.
questo disco è un dispositivo di archiviazione basato su hardware sicuro.
Il “disco” sfrutta l’approccio Trusted Platform Module (TPM) che è una buona base di partenza, perché vincola i dati ai componenti fisici del sistema. Seagate offre un hard disk con crittografia hardware on-the-fly. La soluzione di Seagate richiede, inoltre, un preciso stato del software prima che possiate accedere ai dati o modificarli.
Che altro dire ….. provare per credere…. :))))
Francesco