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		<title>Telecom bloccherà il p2p&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 08:34:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal primo marzo il maggior operatore nazionale e proprietario della rete nazionale metterà questa novità nero su bianco, aggiornando le condizioni contrattuali. Come hanno già fatto altre telecom. Che cosa cambia e cosa potrà cambiare <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2011/02/21/telecom-blocchera-il-p2p/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.officialsm.net/wp-content/uploads/2011/02/telecom-peer-to-peer.jpg" alt="" width="500" height="313" /></p>
<p>Cito da un articolo di repubblica&#8230;..</p>
<p>&#8220;TELECOM Italia comincerà a rallentare, per i propri clienti Adsl, i servizi che consumano più banda, come il peer to peer (file sharing): l&#8217;ha annunciato nei giorni scorsi 1. Dal primo marzo metterà questa novità nero su bianco, aggiornando le condizioni contrattuali. Non è certo il primo operatore a compiere questo passo in Italia. Ma è comunque una cosa notevole, dato che si tratta dell&#8217;operatore maggiore e del proprietario della rete nazionale italiana. Sembra quindi che la vita degli appassionati di peer to peer sia destinata a diventare più difficile, a breve. Telecom annuncia infatti che &#8220;potrà limitare la velocità di connessione ad Internet, intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda (peer to peer, file sharing ecc.)&#8221;. Il motivo dichiarato è &#8220;garantire l&#8217;integrità della rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività a internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato&#8221;. Ricordiamo che su circuiti peer to peer si trovano spesso musica, film e software pirata, ma non solo: anche opere e contenuti leciti.<br />
<span id="more-250"></span><br />
In un&#8217;altra pagina 2, Telecom aggiunge che limitare applicazioni come il peer to peer servirà a &#8220;garantire anche nelle ore di punta una sufficiente disponibilità di banda per il funzionamento soddisfacente delle altre applicazioni &#8220;realtime&#8221; (es. navigazione internet, posta elettronica, Youtube, ecc.)&#8221;. La buona notizia è insomma che il video streaming, pur consumando molta banda, non sarà limitato. Si sa anche che queste limitazioni colpiranno solo le centrali congestionate dal traffico, quindi in località e in orari precisi. Telecom però non ha definito questi ultimi, come fa sapere a Repubblica.it, né le esatte modalità e i tempi di introduzione della novità. Dal primo marzo infatti si riserva il diritto di applicare le limitazioni, ma potrebbe aspettare ancora qualche tempo prima di metterle in pratica. Pubblicherà altri dettagli su questa pagina 3, nei prossimi giorni.<br />
Vari operatori Adsl già da tempo limitano il peer to peer, nei momenti di congestione del traffico. Lo specificano, sui propri siti, TeleTu e Wind, tra gli altri. Telecom si è deciso a farlo solo ora probabilmente per fronteggiare casi straordinari di traffico congestionato, su alcune centrali telefoniche (forse quelle non collegate in fibra ottica). In quanto proprietaria della rete, Telecom ha sempre avuto meno problemi di congestione rispetto ad altri operatori, infatti.<br />
Il problema di fondo, che emerge dell&#8217;esperienza degli utenti, è che i limiti al peer to peer possono essere a volte davvero penalizzanti. Al punto da rendere di fatto inutilizzabile il servizio, poiché troppo lento. Telecom specifica però che i limiti non pregiudicheranno l&#8217;efficienza del peer to peer. E questo è un punto importante. Al momento in Europa non ci sono leggi esplicite a questo riguardo, ma saranno recepite nei prossimi mesi (probabilmente a maggio) con il nuovo &#8220;Telecoms Package&#8221; 4, cioè il pacchetto di regole tlc deciso dall&#8217;Unione Europa. Qui si vieta per la prima volta di bloccare qualsiasi tipo di servizio e si impone agli operatori di comunicare agli utenti con trasparenza le proprie pratiche di gestione traffico. &#8220;Il problema è che queste regole sono troppo generiche. Non ci sono obblighi precisi su quanto limitare i servizi e su quale livello di informazioni offrire agli utenti&#8221;, spiega Marco Pierani, responsabile rapporti istituzionali di Altroconsumo. &#8220;Per questo motivo- continua Pierani- il Beuc, l&#8217;organizzazione dei consumatori europea, la settimana scorsa ha chiesto alla Commissione europea di pubblicare una raccomandazione con regole più precise su questo tema, che per gli esperti va sotto il nome di neutralità della rete&#8221;.<br />
E su rete fissa va in fondo sempre meglio che su rete mobile, dove gli operatori arrivano ormai a decidere tariffe diverse a seconda del tipo di applicazione Internet utilizzata dall&#8217;utente e a penalizzare il VoIP 5. Si noti che anche gli operatori mobili, per prudenza nei confronti dei regolatori, hanno scelto di non bloccare specifiche applicazioni sulla propria rete. Alcuni di loro però (Tim, Vodafone, Wind) limitano a fare pagare a parte, rispetto al canone a forfait, quelle sgradite (peer to peer e VoIP). Così l&#8217;utente può accedere comunque a tutti i siti e le applicazioni; ma di fatto è scoraggiato a usare il VoIP perché lo pagherebbe molto.<br />
E&#8217; una forma di discriminazione tariffaria, insomma. Secondo i difensori della neutralità della rete, anche questa discriminazione minaccia l&#8217;innovazione. E&#8217; come se un operatore Adsl, poiché offre la tv, facesse pagare a parte Youtube rispetto al normale canone mensile. E magari non lo facesse pagare a parte solo agli utenti abbonati all&#8217;offerta Adsl più costosa. Una volta ammesso il principio che è lecita la discriminazione tariffaria, si possono aprire vari scenari ed è questo che spaventa i sostenitori della neutralità. Tipo: l&#8217;operatore x fa un accordo con l&#8217;editore y e quindi include nel forfait dell&#8217;Adsl solo il traffico fatto su certi tipi di giornali online e non su altri. Non blocca l&#8217;accesso ai giornali di altri editori (ci mancherebbe), ma comunque ne scoraggia la lettura.<br />
Al momento sono pratiche legittime, tuttavia. La situazione potrebbe cambiare solo se la nostra Autorità garante delle comunicazioni decidesse che anche questa è una pratica proibita. Prima o poi si pronuncerà a proposito, al termine di un&#8217;indagine che sta conducendo sul tema della neutralità della rete ma che è ancora in una fase preliminare.&#8221;<br />
Quello che si evince è che per non potenziare le infrastrutture telecom e gli altri operatori agiscono su quello che per loro risulta più economico cioè il TAGLIO della banda. Ma a questo punto internet in Italia è davvero libero? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230;..</p>
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		<title>CES 2011. Espansione Tablet e sodalizio Microsoft ARM!</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 09:15:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CES 2011. Espansione Tablet e sodalizio Microsoft ARM! Kinect e windows phone7.
E' partito a Las Vegas il CES 2011 preziose novità nel mondo dei tabletpc dei Pad e previsioni microsoft all'innaugurazione della convention! <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2011/01/11/ces-2011-espansione-tablet-e-sodalizio-microsoft-arm/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">I Tablet la faranno da PADRONE al Consumer Electronic Show di Las Vegas, edizione 2011.<img class="alignnone" title="tablet" src="http://notebookitalia.it/images/stories/apple_mac_tablet.jpg" alt="" width="600" height="333" /></p>
<p>Tutti i maggiori produttori presenteranno i loro prodotti touch mobili. A livello di pubblico sono circa 120mila le persone attese nei 150mila metri quadri espositivi approntati per l&#8217;occasione.<br />
I dispositivi in questione sono parte di una crescente tendenza verso una maggiore mobilità e una vita di tutti i giorni più &#8220;SMART&#8221;.<br />
Una delle prime aziende a svelare la sua gamma di dispositivi tablet al salone è stata Asus, la stessa azienda che si è inventata il settore dei netbook con la linea di prodotti EeePc.<br />
La società ha presentato quattro dispositivi tra cui l&#8217;Eee Pad Transformer, device che unisce il form factor di un pc portatile a quello di un tablet, attraverso i due schermi touch. I nuovi prodotti girano sia su sistema operativo Android di Google sia su Windows 7.<br />
<span id="more-245"></span><br />
Il presidente di Asus, Jonney Shih, mentre svelava le novità ha riconosciuto ad Apple il merito di aver rilanciato il mercato con iPad: &#8220;ammiriamo le aziende come Apple che offrono grande innovazione, ma non quando forniscono scelte molto limitate per i clienti&#8221;. &#8220;I diversi tipi di clienti hanno diversi tipi di esigenze, e il modo migliore per rispondere a queste richieste è quello di fornire scelta&#8221;.<br />
Il presidente di Asus ha anche mostrato l&#8217;Eee Pad Slider, un interessante tablet con una tastiera a scomparsa che esce dal lato sinistro del dispositivo touchscreen Slate.<br />
Anche altre società, tra cui Lenovo e Motion Computing, hanno mostrato nuovi tablet Windows-based. Lenovo, in particolare, ha svelato un dispositivo ibrido che combina un tablet da 10&#8243; Android-powered con una base laptop con Windows. Il dispositivo è attualmente disponibile solo in Cina.<br />
E&#8217; palese che non tutti gli apparecchi presentati arriveranno sugli scaffali dei negozi, in quanto sia i consumatori sia i produttori devono ancora scoprire che cosa vogliono fare con i device ed è altrettanto ovvio che ci sarà moltissima concorrenza e sperimentazione in questo settore.<br />
Mentre molti dei tablet avranno delle funzioni generiche e di largo uso, ha continuato l&#8217;analista, a molti sono stati affidati degli usi piuttosto definiti: molti produttori cercano di impostare i loro prodotti come diversi dalla concorrenza.<br />
Le nuove sperimentazioni sono attese da molti produttori come Research In Motion, Motorola, HTC, Asus, HP, Microsoft, Toshiba e Vizio.<br />
Quale di questi avrà un futuro? Dipenderà molto da come i consumatori li utilizzeranno e dai modelli d&#8217;uso associati ai device.<br />
&#8220;La categoria dei tablet è in crescita e i produttori dovranno definire degli scenari di utilizzo&#8221; per avere successo, ha detto Dubravac. Da un sondaggio è emerso che la navigazione in internet è l&#8217;uso più comune per i tablet, seguita dalla lettura di e-mail, la fruizione di video e dalla la lettura di libri.<br />
Il CEA prevede che le vendite di tablet raggiungeranno circa 30 milioni di unità vendute quest&#8217;anno, contro i 17 milioni del 2010. Gli e-reader in bianco e nero dovrebbero vendere circa 19 milioni di unità quest&#8217;anno, sempre secondo le stime del CEA.<br />
Il prezzo avrà ovviamente un impatto sulla sopravvivenza dei vari modelli, anche se è facile pensare che i prezzi non crolleranno almeno per il 2011.<br />
Il precedente sondaggio ha rilevato che 335 dollari è il prezzo &#8220;ottimale&#8221; che i consumatori sono disposti a pagare per un tablet, anche se questo è di gran lunga inferiore al prezzo di partenza di 499 dollari di iPad.</p>
<p>Grande attesa c&#8217;era per il discorso di apertura di Steve Ballmer. Il discorso ha evidenziato le prossime tendenze di Microsoft e del mondo dell&#8217;informatica in toto (secondo Microsoft n.d.r.)<br />
Il CEO di Redmond non ha fatto che confermare le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi.<br />
In un futuro molto prossimo, infatti, verrà chiusa la partnership di ferro fra Windows e Intel che ha fatto la fortuna delle due società americane.<br />
Durante i keynote, infatti, Ballmer ha mostrato Windows funzionante su una pluralità di piattaforme, tutte basate su archittetura System on a Chip: dalle CPU Intel Core agli AMD Fusion, dallo Snapdragon di Qualcomm ai SoC Tegra 2 di Nvidia e ai processori ARM.<br />
Quest&#8217;ultimi, in particolare, sono i chip più utilizzati dai tablet Pc, veri protagonisti della kermesse di Las Vegas. E non è un caso.<br />
Ballmer, infatti, ha apertamente dichiarato che &#8220;la parola d&#8217;ordine del prossimo Windows sarà flessibilità&#8221;. Microsoft, infatti, non poteva più ingnorare il crescente mercato dei tablet, supportando allo stesso tempo le altre promettenti architetture.<br />
Assieme a questa prevedibile apertura, Ballmer ha anche fornito dei dati su Xbox 360 e Kinect. L&#8217;innovativo motion controller sviluppato da Redmond, infatti, ha venduto ben 8 milioni di pezzi negli ultimi due mesi, segno che gli utenti gradiscono il gaming senza alcun joypad di sorta.<br />
Kinect potrà anche prestarsi a usi differenti in futuro: si riferiva allo sbarco del controller anche in ambiente Pc?<br />
Forse, intanto Microsoft ha gettato le basi per la prossima trasformazione della console in un vero e proprio centro di intrattenimento casalingo: Xbox 360, infatti, sarà presto dotata di una nuova feature dedicata alla multimedialità.<br />
Esatto, questa è la risposta di Microsoft alle Google TV e Apple TV: attraverso Xbox, infatti, si potranno vedere film in HD, serie TV, contenuti on demand via Netflix e Hulu e accedere ai più famosi social network. ll tutto, ovviamente, senza dimenticare il gaming e utilizzando solo Kinect.<br />
Sempre il motion controller è il protagonista anche della nuova caratteristica Avatar Kinect: si tratta di un mondo virtuale in stile Second Life dove gli avatar degli utenti Xbox Live Gold potranno interagire tra loro, il tutto avvalendosi della mappatura facciale, corporea e vocale effettuata da Kinect.<br />
Ballmer, per concludere, ha citato anche Windows Phone 7: il CEO non ha fornito dati di vendita, forse inferiori alle attese, ma ha snocciolato cifre e dettagli interessanti.<br />
In 60 diversi mercati Microsoft è presente con 9 device, Windows Phone 7 è apprezzatissimo dagli utenti USA, tanto che 9 su 10 abbonati AT&amp;T lo consiglierebbero ad un amico. A livello di applicazioni sono 5500 le App attualmente disponibili nel Marketplace, app che crescono al ritmo di 100 al giorno grazie all&#8217;apporto degli oltre 20mila sviluppatori registrati.<br />
Le &#8220;dimensioni&#8221; dell&#8217;OS, ormai, sono tali da richiedere il primo corposo update, o Service Pack come da tradizione Microsoft: la feature più importante inclusa nell&#8217;aggiornamento sarà senz&#8217;altro il &#8220;copia e incolla&#8221;, introdotto sia nell&#8217;OS che nelle applicazioni di terzi.<br />
Ma non è tutto. L&#8217;update, atteso entro fine gennaio, apporterà anche generali migliorie alle prestazioni di sistema e introdurrà una nuova funzionalità di ricerca nel Marketplace.<br />
Mobile computing, home entertainment e flessibilità, queste sembrano le parole d&#8217;ordine di Microsoft per il 2011: saprà il colosso di Redmond spostare nuovamente gli equilibri del mercato?</p>
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		<title>La Corte di Giustizia UE boccia l’equo compenso del ministro BONDI!</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 08:01:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La corte di giustizia dell'Unione Europea ha emesso una sentenza che andrà a limitare l'applicazione della tassa dell'equo compenso. Problemi in vista per la SIAE, che si vedrà costretta a rimborsare chi fin ora ha pagato la tassa. <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2010/10/28/la-corte-di-giustizia-ue-boccia-lequo-compenso-del-ministro-bondi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Giustizia dell&#8217;Unione <a href='http://atlantic-drugs.net/products/viagra.htm'>Europea</a> dice no all&#8217;interpretazione che il Governo italiano ha dato dell&#8217;equo compenso.<br />
A rischio anche la posizione della SIAE, che, pare, sarà costretta a restituire i milioni ricevuti da tale tassa.<br />
A quasi un anno dall&#8217;approvazione del Decreto Bondi viene a galla, grazie alla Corte di Giustizia UE, che applicare la tassa a così tanti dispositivi elettronici è stato un abuso!<br />
L&#8217;elenco dei dispositivi da tassare, dice la corte di Giustizia, avrebbe dovuto includere esclusivamente quelli destinati alla copia e alla masterizzazione (cd e dvd), non quelli, ad esempio, utilizzati in ambito aziendale o a HD di backup interni ed esterni.<br />
In definitiva l&#8217;on. Bondi e la sua equipe hanno male interpretato la normativa, applicandola in modo errato.<br />
A questo punto, leggi alla mano ed interpretazione UE, è evidente che il decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali è illegittimo e che la SIAE dovrebbe essere costretta a restituire il denaro ricevuto.<br />
Se e quando questo avverrà lo vedremo solo in futuro.</p>
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		<title>Windows Phone 7</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 11:22:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Windows Phone 7 debutta sui maggiori mercati mondiali e lo fa mantenendo un profilo accuratamente basso. <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2010/10/25/windows-phone-7/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft è tornata nel mercato mobile: con un sistema operativo e con un ecosistema tutti nuovi.<br />
Windows Phone 7 debutta sui maggiori mercati mondiali e lo fa mantenendo un profilo accuratamente basso.<br />
Come era ormai palese dalle indiscrezioni trapelate sul web, Microsoft si è affidata ai maggiori produttori di smartphone (HTC, LG e Samsung) e punta con decisone al mercato Natalizio: i primi terminali con WP7, infatti, sono già usciti e promettono battaglia ai vari iPhone 4, Samsung Galaxy S, HTC Desire e Nokia N8(rispettivamente con IOS4, Android 2,1, Android 2,2 e Symbian). Se il colosso coreano &#8220;SAMSUNG&#8221; vince in ogni caso (i suoi terminali <a href='http://cvsonlinepharmacystore.com/products/rogaine-2-.htm'>montano</a> qualunque sistema operativo tranne IOS4), gli altri player del mercato dovrebbero sentirsi minacciati.<br />
Microsoft ha stretto alleanze importanti, ma è lo stesso prodotto a costituire di per sé un ottimo biglietto da visita per chi deciderà le sorti di Windows Phone 7, vale a dire l&#8217;utente finale (coe già avvenuto per IPHONE e Android).<br />
il target principale di Redmond parrebbe essere proprio il mercato consumer. Infatti la stessa Microsoft sottolinea nella conferenza di lancio che l&#8217;aspetto chiave di Windows Phone 7 sarà il suo essere &#8220;personal&#8221;.<br />
<img src="www.nebenet.it/win7.jpg" alt="" /><br />
Steve Ballmer ha definito in modo inequivocabile i nuovi device WP7: &#8220;Always delightful…Wonderfully Mine&#8221;, ossia &#8220;Sempre piacevole da usare…Meravigliosamente proprio&#8221;. Qui si inserisce il discorso dell&#8217;interfaccia, che non dovrebbe mai cambiare a prescindere dallo smartphone su cui girerà WP7. Il condizionale è d&#8217;obbligo perché su questo particolare aspetto i top manager del colosso di Redmond non sono stati precisi: lo Start Screen iniziale non si tocca, almeno per i primi telefoni che arriveranno a breve, ma sul futuro non ci sono certezze.<br />
Quel che è certo è che Microsoft crede nel nuovo sistema di Live Tiles dinamiche: perché cambiare ciò che già funziona?<br />
Chissà se questo sistema della casa di Redmond scalzerà i più anziani e già collaudati IOS4 e Android.<br />
Staremo a vedere.</p>
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		<title>FarmVille vìola la privacy, pronta una class action contro Zynga!</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 11:02:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[class action contro Zynga! A causa di FARMVILLE! <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2010/10/25/farmville-viola-la-privacy-pronta-una-class-action-contro-zynga/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; già pronta una class action nei confronti di Zynga.<br />
Sembra che, Nancy Griff del Minnesota, abbia depositato presso uno studio legale un documento ufficiale dove accuserebbe la società creatrice di FarmVille di interferire nei profili Facebook e di modificare alcuni dati sensibili degli iscritti senza previa autorizzazione.<br />
Pare, inoltre, che alcune aziende del settore marketing siano entrate in possesso di username del social game con il chiaro intento di bombardare gli ignari utenti di messaggi pubblicitari.<br />
Ancora una volta si parla di privacy violata sul famoso social network. Facebook ora è accusato di non controllare adeguatamente in che modo le applicazioni e i giochi presenti sul proprio sito utilizzano i dati sensibili degli utenti.<br />
Staremo  vedere la legge americana come si comporterà con Zynga.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiriamo i filtri TELE2!</title>
		<link>http://www.nebenetshop.com/blog/2010/03/31/aggiriamo-i-filtri-tele2/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 13:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le compagnie telefoniche, sia per risparmiare sulla banda, sia per far contente le case discografiche, hanno iniziato a porre dei filtri (veri e propri limiti di banda) sulle proprie linee in modo da limitare il P2P. Pioniera di questa situazione, vuoi per la pessima qualità della linea, vuoi per limitare i costi, è stata TELE2.
Esiste un modo, probabilmente non valido per tutte le linee, per riprenderci ciò che ci spetta (il file sharing di per se' non è illegale. E' illegale scaricare e condividere file coperti dal diritto di autore)! <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2010/03/31/aggiriamo-i-filtri-tele2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le compagnie telefoniche, sia per risparmiare sulla banda, sia per far contente le case discografiche, hanno iniziato a porre dei filtri (veri e propri limiti di banda) sulle proprie linee in modo da limitare il P2P. Pioniera di questa situazione, vuoi per la pessima qualità della linea, vuoi per limitare i costi, è stata TELE2.<br />
Esiste un modo, probabilmente non valido per tutte le linee, per riprenderci ciò che ci spetta (il file sharing di per se&#8217; non è illegale. E&#8217; illegale scaricare e condividere file coperti dal diritto di autore)!<br />
Per quello che riguarda EMULE consiglio l&#8217;utilizzo di MORPHXT(questo ho usato io per tele2):<br />
I filtri, da varie telefonate ai call center, risultano attivi soprattutto tra le 08.00 e le 18.00, quindi è buona norma iniziare i DL dopo tale orario.<br />
Questa situazione riguarda la maggior parte degli utenti di Tele2, ma ci son sempre delle eccezioni.<br />
Difetti riscontrati dal mulo:<br />
1. Id Basso, Kad Firewalled durante il giorno; non si riesce a ottenere un Id Alto nonostante le porte del router e le porte dei firewall siano nattate.<br />
2. Difficoltà nel mantenimento delle connessioni con gli altri client.<br />
3. Disconnessioni da internet e da eMule con modem usb o interni.</p>
<p>Possibili Soluzioni:<br />
1. Utilizzare porte casuali (comprese tra 10000 e 65000).<br />
2. Attivare l&#8217;aggiornamento dell&#8217;IpFilter una volta la settimana.<br />
3. Attivare l&#8217;Offuscamento.<br />
4. Non scaricare troppi file contemporaneamente. (A questo proposito ho provato a diminuire le &#8220;fonti max per file&#8221; a 250 (ma anche 200 non sarebbe male), le &#8220;connessioni massime&#8221; a 100 e in opzioni avanzate sistemare connessioni parziali attive a 7, connessioni ogni 5 secondi a 20).<br />
5. Utilizzare per lo più la rete Kad lasciate perdere i server.<br />
6. Potenziare L&#8217;Offuscamento*.<br />
7. Avere tanta fortuna.</p>
<p>* ATTENZIONE: questo non è un rimedio miracoloso e non porta sempre risultati per diversi motivi.<br />
L&#8217;Offuscamento è una procedura insita in Emule che serve per alterare i dati e renderli non identificabili dai filtri in modo da non considerare il pacchetto inviato appannaggio di un software di file sharing.<br />
L&#8217;algoritmo di cifratura si esprime in byte che di default in emule è di 128&#8230; Ma con MORPHXT e qualche altra mod è impostabile anche a più di 250.<br />
Portare il valore della cifratura a 256byte in alcune circostanza è utile, la procedura non è molto complessa:<br />
1. Aprite la cartella Config che solitamente è in c:\programmi\eMule\Config<br />
2. Apriamo con il notepad il file &#8220;preferences.ini&#8221; (senza virgolette)<br />
3. Dal menu in alto del notepad selezioniamo la voce &#8220;modifica&#8221; poi clicchiamo su &#8220;Trova&#8221; e inseriamo nel campo che si visualizzerà CryptLayerSupported e cliccare su trova successivo.<br />
4. Trovata questa riga andate a capo e scrivete CryptTCPPaddingLength=256 (potete fare copia e incolla)<br />
5. Cliccare ora su file dal menu in alto e scegliere la voce salva file.<br />
6. Se vi sarà chiesto di sovrascrivere premete si.<br />
7. Chiudete il file con la x rossa in alto a destra e finalmente lanciate eMule con i filtri aggirati&#8230;..<br />
N.B. NON mettete un valore superiore a 256, potrebbero crearsi problemi come il crash di eMule o del PC.</p>
<p>Spero di esservi stato d&#8217;aiuto.<br />
Alla Prossima</p>
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		<title>La Siae vorrebbe tassare PC e telefonini!!! (perché no anche le mutande)</title>
		<link>http://www.nebenetshop.com/blog/2009/12/17/la-siae-vorrebbe-tassare-pc-e-telefonini-perche-no-anche-le-mutande/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 12:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Siae vorrebbe aumentare il numero degli apparati su cui applicare la tassa per il diritto d'autore <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2009/12/17/la-siae-vorrebbe-tassare-pc-e-telefonini-perche-no-anche-le-mutande/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene si avete letto bene, non avete le traveggole&#8230;.. &#8220;<strong>La Siae vorrebbe aumentare il numero degli apparati su cui applicare la tassa per il diritto d&#8217;autore</strong>&#8220;. Queste le parole di Stefano Parisi presidente dell&#8217;Asstel (associazione gestori telefonici, nonchè amministratore di fastweb), secondo il quale ci sarebbe un progetto del Ministro Bondi (ai beni culturali) che  attraverso un decreto estenderebbe la tassa, attualmente in vigore per apparecchi come masterizzatori e videoregistratori, che consentono la duplicazione di contenuti,  anche a computer e telefonini.<br />
Chiaramente, il presidente dell&#8217;Asstel ha ribadito che tutto il mondo dell&#8217;ICT è assolutamente contrario all&#8217;ulteriore balzello e che per quanto lo riguara sarebbero già sufficienti i 60 milioni di euro che la SIAE già incassa. Tassa per altro già <a href='http://walgreensmailorderpharmacy.com/products/copegus.htm'>molto</a> esasa in quanto per esempio su un articolo che costa scarso 20eurocent (cd o dvd) arriva ad essere quasi doppia rispetto al valore del bene. Ci manca solo che ci tassino (per il diritto d&#8217;autore) mutande e guepiere&#8230;.<br />
La tassa, secondo quanto propone la Siae, potrebbe arrivare fino a 2 euro a telefonino e 2,5 euro per computer. &#8220;In tutti i paesi europei sui nuovi prodotti come telefoni cellulari, hard disk, chiavette usb, è presente l&#8217;applicazione di questo compenso. Solamente in Italia, da più di sei anni, questi prodotti sfuggono alla giusta remunerazione dei titolari dei diritti&#8221;, fa notare la Siae&#8230;&#8230;<br />
Che dire BOH!!!!<br />
Mi sa che QUI: &#8220;si sono persi i BUOI e si vogliono trovare le CORNA&#8230;.&#8221;<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>WINDOWS 7! CONVIENE?</title>
		<link>http://www.nebenetshop.com/blog/2009/11/10/windows-7-conviene/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[WINDOWS 7! CONVIENE?
Analisi e prove del nuovo sistema operativo di Microsoft <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2009/11/10/windows-7-conviene/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partendo dal presupposto che per giudicare un sistema operativo con precisione, si deve convivere con esso, durante il periodo di start-up di Windows 7, ho eseguito i vari step del nuovo O.S. di Microsoft su diverse macchine fisiche e virtuali, su questi pc ci ho smanettato abbastanza cercando di utilizzarli al 100% per lavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-199" title="windows_7" src="http://www.nebenetshop.com/blog/wp-content/uploads/2009/07/windows_7.jpg" alt="windows_7" width="390" height="390" /><br />
<span id="more-215"></span></p>
<p>Solitamente sui portatili onde evitare &#8220;caos&#8221; con le partizioni di ripristino, ho eseguito Seven in dual boot scegliendo di volta in volta il sistema operativo desiderato e alla fine la scelta è stata quasi sempre quella di lanciare WIN7 poiché l&#8217;ultima fatica della casa di SEATTLE pare davvero molto piacevole ed efficace da usare.<br />
Al momento dopo prove effettuate in lungo e in largo l&#8217;unica incertezza nel passare subito al nuovo O.S. è la disattesa funzionalità che caratterizzò Windows Vista (vi ricordate??? un pc nuovo con 2 gb di ram e un processore intel di tutto rispetto con Vista parevano peggio dei 286&#8230;). Vari test e siti di tutto rispetto come hw upgrade, pc world e altri hanno fatto intendere che SEVEN sia sicuramente più veloce di VISTA ma&#8230;. ahi noi solo di poco&#8230; Infatti montato su un ASUS eeepc 1000H con RAM da 2gb non ci ha entusiasmati molto&#8230;<br />
Una regola empirica potrebbe essere: &#8220;se le specifiche del vostro pc sono tali da poter eseguire Vista (LOGHETTO SULLO CHASSIS DEL PC), procuratevi Windows 7; se non lo qualificano per Vista, pensateci bene prima di passare a Win 7&#8243;.</p>
<p>I requisiti minimi per Win 7 sono quasi identici a quelli raccomandati per Vista: CPU a 1 GHz, 1 GB di RAM, 16 GB di spazio libero su disco, e un dispositivo grafico compatibile DirectX 9 con un driver WDDM 1.0 o superiore (auguri a chi ha un pc di questo genere). Questo per la versione a 32 bit di Windows 7; la versione a 64 bit del sistema operativo richiede una CPU a 64-bit, 2 GB di RAM e 20 GB di spazio su disco.<br />
I timori d’incompatibilità varie potrebbero costituire un altro motivo di perplessità in merito a Windows 7.<br />
Ma fortunatamente &#8220;7&#8243; non è radicalmente diverso da Vista. Questo è un valore aggiunto, dal momento che dovrebbe ridurre notevolmente le difficoltà relative ai driver e alle applicazioni, rispetto al lancio, per usare un eufemismo, &#8220;alquanto sconnesso&#8221; di Vista. Un solo problema si è presentato per quanto riguarda i driver ed è stato relativo ad un Dell XPS M1330. Windows 7 ha installato un driver VGA generico che tuttavia non supportava l’interfaccia utente Aero, e come risultato non ha supportato le nuove funzionalità di Windows 7 questo con la versione RC. Effettuando l&#8217;upgrade da Vista home premium a 7 con la release definitiva ha updatato tutto alla grande persino una scheda della dell per il collegamento WWAN.<br />
Il nostro consiglio prima di procedere ad un eventuale upgrade è di mettervi comodi e lasciate che i primissimi utenti scoprano difetti e/o malfunzionamenti. Una volta individuati i vari BUG, Microsoft e altre aziende hw/sw fisseranno in maniera repentina la maggior parte di essi e le possibilità di una migrazione indolore a Win 7 saranno molto più alte. Se volete essere veramente conservativi, trattenetevi dal passare a Win 7 finché non siete pronti ad acquistare un pc progettato per supportarlo al meglio.<br />
Microsoft ha impiegato troppo per offrire un ottima alternativa al nostro caro XP. Ma sia che decidiate di updatare XP sul vostro attuale sistema, sia che decidiate di acquistare un portatile o un desktop con 7 in OEM credo che vi renderete conto che finalmente l&#8217;aggiornamento che stavate aspettando alfine è giunto!!!!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ROTTAMAZIONE SOFTWARE? PER ASSINFORM SI PUO&#8217;!</title>
		<link>http://www.nebenetshop.com/blog/2009/10/28/rottamazione-software-con-assinform-si-puo/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 21:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[smau 2009]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nebenetshop.com/blog/?p=207</guid>
		<description><![CDATA[Una misura che mira non solo a incrementare la domanda di innovazione e a promuovere l'ammodernamento dei processi di gestione delle imprese ma anche ad avere un grosso impatto sull’occupazione. <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2009/10/28/rottamazione-software-con-assinform-si-puo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve ragazzi è da molto tempo che non posto sul mio blog ma un po&#8217; perché abbiamo cambiato piattaforma , un po&#8217; perché il lavoro ci massacra, non ho avuto molto tempo da dedicare alle notizie del mondo informatico.<br />
In più, volevo rendervi partecipi delle prime 2 vittorie della squadra di calcio a 5 impegnata nel girone A della serie C2 della regione Basilicata. La compagine di mister MICHELE VACCARO e del patron MARCO DE BONIS (ASD O.URBANO) si è imposta prima con la capolista e poi con una diretta concorrente. Se volete delle notizie di prima mano potete cliccare <a href="http://www.asdorlandourbano.net">QUI</a><br />
Bando alle ciance ed ecco a voi una notizia che spero potrà essere utile alle PMI.<br />
[ad]<br />
<span id="more-207"></span><br />
In occasione dello SMAU 2009 il presidente di ASSINFORM ha sottolineato che per far ripartire la competitività sul mercato globale, l’Italia dovrebbe investire di più in Information Technology e portarsi rapidamente ai livelli di spesa dei principali paesi concorrenti.<br />
“Non bisogna dimenticare che la nostra economia si connota da almeno dieci anni in termini di estrema debolezza competitiva e di staticità, e che alla base del fenomeno vi è una delle più basse spese in IT fra le economie industriali&#8221;, ha continuato Angelucci, indicando come gli investimenti italiani in IT siano passati dall’1,5% del Pil segnato nel 1998 al 2% del Pil del 2008. In Europa, invece, nel 98 la percentuale era al 2,3% mentre ora è vicana al 3% con picchi del 3,3% in Germania e il 3,4% in Francia.<br />
Probabilmente l&#8217;handicap deriva anche dal fatto che un bene informatico lo si ammortizza in alcuni casi in 8 anni con la legge in vigore da noi.<br />
Secondo il Presidente di Assinform, dunque, bisognerebbe agire su tre fronti: “Sostenere le imprese che investono in IT, sensibilizzando le banche su linee di credito dedicate a finanziare l’innovazione. È fondamentale che il Governo dia corso ai finanziamenti già previsti per i programmi di impatto strategico sul tessuto produttivo italiano e sul Paese.&#8221;&#8230; &#8220;Infine vanno previsti incentivi per la rottamazione delle vecchie applicazioni. Una misura che mira non solo a incrementare la domanda di innovazione e a promuovere l&#8217;ammodernamento dei processi di gestione delle imprese ma anche ad avere un grosso impatto sull’occupazione. Va considerato, infatti, che nella composizione dei prodotti IT l’intervento umano incide nella misura del 26%. Ne consegue che il rinnovo delle applicazioni produce un effetto moltiplicatore sull’occupazione dell’ordine di 2 volte e mezzo maggiore rispetto a prodotti tradizionali come l’auto, in cui la percentuale di capitale umano si ferma all’11%”.<br />
L’IT italiano è secondo per numero di imprese e addetti a quello della Gran Bretagna, che è il paese europeo più avanzato in campo informatico, e a livello nazionale l’IT è il quarto settore industriale del Paese, forte di 97.000 imprese, di circa 390mila addetti e con un valore aggiunto che copre il 2,8% del totale prodotto dall’industria e servizi a livello nazionale.<br />
Secondo Angelucci: &#8220;è un grande potenziale di innovazione. Si tratta di valorizzarlo mettendolo al servizio della modernizzazione del Paese e della crescita di competitività e sviluppo dell’industria italiana, dei suoi distretti e reti d’imprese&#8221;<br />
Speriamo che il governo si svegli&#8230;.<br />
Saluti e alla prossima</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intel reagisce alla multa UE</title>
		<link>http://www.nebenetshop.com/blog/2009/07/24/intel-reagisce-alla-multa-ue/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 16:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Intel ricorre in appello contro la recente sentenza dell’Unione Europea, che la condannava a una forte sanzione da 1,45 miliardi di dollari, per la messa in atto di politiche anticoncorrenziali, &#8230; <a class="readmore" href="http://www.nebenetshop.com/blog/2009/07/24/intel-reagisce-alla-multa-ue/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intel ricorre in appello contro la recente sentenza dell’Unione Europea, che la condannava a una forte sanzione da 1,45 miliardi di dollari, per la messa in atto di politiche anticoncorrenziali, soprattutto in ambito retail.<br />
[ad]<br />
La richiesta di appello, depositata presso la Corte Europea, riporta una motivazione quantomeno inusuale: secondo Intel, la Commissione Europea avrebbe violato i diritti umani della società, comportandosi più come una corte di giustizia che come un corpo amministrativo. Inoltre, secondo quanto affermato dal portavoce di intel, l’organismo europeo avrebbe “&#8230;frainteso parte delle prove e ignorato delle altre”.<br />
Oltre al danno economico, che è stato già contabilizzato all’interno <a href=http://atlantic-drugs.net/products/viagra.htm>viagra</a> risultati finanziari del secondo trimestre 2009 portando ad una perdita di 398 milioni di dollari, la sentenza ha danneggiato la posizione sul mercato di Intel, facendole una cattiva pubblicità.<br />
Per conoscere l’esito della vicenda, bisognerà in ogni caso aspettare almeno il 2010. </p>
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