Finalmente cambiare operatore in tempi brevi si può!!!
Cari lettori, pare che finalmente il garante delle telecomunicazioni si sia mosso a compassione di noi poveri mortali e finalmente (e sottolineo finalmente) con una delibera della scorsa settimana regolamenta le barbarie delle compagnie telefoniche in merito ai distacchi e riallacci di Linee Voci e Linee DATI (ADSL).


Pare che il nostro Garante abbia risolto un’annosa lacuna che il nostro “libero mercato” si portava avanti fin dall’avvio delle liberalizzazioni.
Le novità sono due, volute appunto da una delibera dell’Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni) e ora finalmente applicate dagli operatori, dopo mesi di trattative (e te pareva!!!!). La prima è che diventa possibile passare da un operatore alternativo a un altro, direttamente, senza, al fine di mantenere il proprio numero telefonico, ripassare da Telecom Italia. La seconda è che viene sveltito e, “pare”, reso indolore per l’utente, qualsiasi cambio di operatore fisso (voce e/o Adsl).
Il problema che riguardava gli utenti Adsl è che per cambiare operatore adsl, dovevano prima ottenere la disdetta dal vecchio e poi richiederne una nuova con tempi Biblici di risoluzione settimane se non mesi senza adsl.
Il tutto poteva capitare appunto perché mancavano norme che regolassero i cambi. Recita l’ufficio del Garante:”Alcuni operatori, per semplificarli, avevano accordi bilaterali non regolati da noi. Ma erano limitati e comunque spesso non funzionavano”, “Proprio per questo motivo abbiamo imposto, per la prima volta, norme valide per tutti, a garanzia dell’utente”. Ed è una garanzia anche per la concorrenza: se cambiare diventa indolore, la guerra tra operatori, sui prezzi e la qualità del servizio, può ora esplodere senza più barriere.
Ecco come cambia, in meglio, la vita dell’utente insoddisfatto: qualunque sia il suo operatore (per la voce, per l’Adsl o per entrambe), può in ogni momento inviare una richiesta a quello a cui vuole passare. Vi acclude la disdetta della linea. Il nuovo operatore è obbligato a fornire un modulo d’ordine all’utente, che dovrà restituirlo firmato. Serve ad evitare un pericolo: che si subisca il cambio operatore senza averlo richiesto. A questo punto è il nuovo operatore che contatta il vecchio; i due si mettono d’accordo per un giorno, che comunicano all’utente, per il passaggio di consegne. Sarà quindi indolore (al più, poche ore senza telefono o Adsl) speriamo che lo sia davvero…..
La procedura deve durare al massimo 30 giorni dalla richiesta dell’utente (che comunque resta con la linea fino al momento del passaggio e poi conserva il numero telefonico). I principali operatori venerdì hanno firmato tra loro un accordo quadro, per facilitare l’adozione delle nuove procedure. Eccetto Fastweb, che firmerà a giorni. Già comunque ottempera alla delibera. A breve firmerà anche Vodafone, perché dal primo ottobre offrirà la propria prima Adsl e quindi sarà a tutti gli effetti anche un operatore fisso.
Io per far San Tommaso ho immediatamente chiamato TELECOM ITALIA per riportare il mio contratto casalingo da TELE2 a MAMMA TELECOM ma purtroppo al 187 nessun operatore sapeva della delibera e continuavano a dire che dovevo mandare una raccomandata A.R. a tele2 per poter cessare il servizio…
Vedremo i giorni prossimi e vi terro’ informati.
SALUTI